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Mutui, la perizia cambia volto. Stop ai valori gonfiati |
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Mutui,
la perizia
cambia volto.
Stop ai valori
gonfiati
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(Il Sole 24
Ore): la crisi
cambia volto
alle perizie,
tassello
indispensabile
fra le fasi
(preventivo,
istruttoria) che
anticipano
l'erogazione del
mutuo.
"Per effettuare
le valutazioni
sul valore degli
immobili,
necessarie per
determinare il
valore del mutuo
in relazione al
valore
dell'immobile
(per legge
questo rapporto,
sintetizzato nel
l'espressione
loan to value,
non può eccedere
la soglia
dell'80%, ndr)
le banche hanno
cambiato
totalmente. Se
prima ci si
affidava a
periti "interni"
adesso questo
servizio è
gestito in
outsourcing da
società esterne,
come Crif, Praxi
o Reag.
Si tratta di un
cambiamento
sostanziale
perché oggi sono
scomparse le
"perizie
allegre", quelle
ancorate al
valore
commerciale e
come tale
decisamente
influenzato
dagli optional
della casa
(ristrutturazione
effettuata,
impianto di
climatizzazione,
domotica ndr).
Le perizie oggi
vengono
effettuate sulla
base del valore
sterile
dell'immobile
sulla base dei
range minimi e
massimi indicati
per ciascun
quartiere
dall'Agenzia del
Territorio che
è, difatti,
diventata il
Quattroruote
delle case". In
sostanza le
perizie sono
oggi più rigide.
I periti vengono
scelti in
automatico dagli
istituti di
credito
accedendo a una
banca dati in
modalità random,
per evitare
conflitti di
interesse.
"Un gran
vantaggio per il
sistema
finanziario -
prosegue Viola -
perché in questo
modo è
impossibile
ottenere importi
superiori al
valore
dell'immobile,
calcolati su
loan to value
reali ben
superiori al
100%. Fenomeno
diffuso, invece,
fino a qualche
tempo fa. Lo
dimostra il
fatto che
abbiamo
riscontrato
molti problemi a
surrogare/sostituire
mutui su vecchi
immobili proprio
perché il valore
finanziato era
nettamente
superiore al
valore
dell'immobile,
anche se
formalmente al
di sotto
dell'80%".
Ma quanto costa
una perizia?
"Circa 275 euro
- conclude -. Va
tenuto conto che
il costo di
perizia è
l'unico costo
che il 99% delle
banche che
operano in
Italia fanno
sostenere in
anticipo al
cliente. Alcune
banche, invece,
sottraggono
queste spese,
unitamente ai
costi di
istruttoria,
all'imposta
sostituiva e del
procuratore
bancario (che
rappresenta
l'istituto
all'atto del
rogito, ndr)
dall'importo
erogato. Da ciò
deriva che
l'importo
effettivamente
finanziato è
minore di quello
richiesto. Un
dato che molti
ignorano fino al
giorno del
rogito".
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