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accordo banche Governo
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MUTUI:
Accordo Banche
Governo
Berlusconi
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L'accordo,
firmato tra il
Ministero
dell'Economia e
l'Associazione
Bancaria per la
rinegoziazione
dei mutui a
tasso variabile
stipulati prima
del 2007,
prevede un
prolungamento
del prestito
(necessario per
restituire
quanto si è
accumulato nel
conto accessorio
di
finanziamento)
che può variare
dai 3 mesi
(mutuo a 10 anni
con andamento
tassi di
mercato) ai 52
mesi (mutuo a 20
anni con livello
futuro dei tassi
invariato).
Per capire se e
a chi converrà
aderire è
necessario
attendere il
testo integrale
della
convenzione
(previsto entro
30 giorni dalla
data del Decreto
Legge);
La
rinegoziazione
andrà
naturalmente
valutata per
ogni singolo
caso, anche
perché sarà
soprattutto la
situazione
finanziaria
della famiglia a
fare la
differenza. Per
tutti coloro che
incontrano serie
difficoltà
nell'onorare il
pagamento delle
rate, infatti,
la soluzione
proposta
dall'accordo
Abi-Ministero
dell'Economia
potrebbe
risultare una
via di uscita
utile e
probabilmente
inevitabile,
anche se si
dovesse tradurre
alla lunga in un
maggior onere.
Diverso,
naturalmente, è
il discorso per
chi è ancora in
grado di
sopportare il
rincaro di
questi ultimi
mesi, che può
valutare anche
vie alternative
e probabilmente
anche più
vantaggiose
rispetto a
quella proposta
dalla
Convenzione. Non
si deve
dimenticare,
infatti, che
l'accordo non
agisce sul tasso
di interesse,
che continua a
restare
variabile, e
neppure sullo
spread (la
differenza
applicata dalle
banche sui tassi
di mercato).
Quest'ultimo,
specie tra i
prodotti datati,
può essere di
gran lunga più
elevato rispetto
a quello
praticato sui
nuovi prodotti e
bussare alla
propria banca
per tentare di
abbassarlo
potrebbe
rivelarsi una
soluzione più
appropriata.
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