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Mutui con cap: analisi e convenienza secondo MutuiSupermarket.it |
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18/10/2011 |
La crisi
finanziaria che
sta spingendo in
alto lo spread
dei
mutui
casa,
rende sempre più
difficile la
scelta di chi si
appresta a
cercare il
finanziamento
più adatto alle
proprie
esigenze. È
vero, l’effetto
sui tassi finiti
è ancora poco
visibile, ma
solo per
l’effetto
combinato della
diminuzione
degli indici di
riferimento, che
stanno rendendo
per così dire
invisibile
l’aumento degli
spread.
Quest’ultimo è
tuttavia da
considerarsi
come un elemento
fortemente
negativo, che
peserà
significativamente
sui mutuatari
non appena i
tassi
riprenderanno a
salire.
In un contesto
come questo, la
moda del mutuo
con cap che ha
interessato il
mercato negli
ultimi mesi sta
progressivamente
scemando sotto i
colpi dei
calcoli di
convenienza,
oggi sempre più
al centro delle
valutazioni dei
mutuatari.
Oggi scegliere
un mutuo con cap
significa
accollarsi uno
spread molto più
alto di quello
applicato ai
variabili
standard, a
fronte di tetti
massimi fissati
a valori molto
alti. In altre
parole,
l’”assicurazione”
che il
mutuatario
implicitamente
contrae pagando
uno spread
maggiore
verrebbe a
valere a fronte
di tassi più
alti di più di
250 punti base
rispetto agli
attuali, con la
concreta
possibilità
dunque di pagare
per una
protezione di
cui si
beneficerebbe
per periodi
limitati di
tempo.
Se poi si
considera che
l’incidenza
della quota
interessi sulla
rata è molto
alta nei primi
mesi e anni del
piano di
rimborso per poi
via via ridursi,
la convenienza
viene ad essere
ancora
inferiore.
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