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Cancellazione delle ipoteche dopo il decreto Bersani

Con il decreto legge Bersani-bis (articolo 6) le cancellazioni ipotecarie possono essere gestite in un rapporto diretto tra banca e Uffici dei Registri Immobiliari senza la necessità di passare attraverso il filtro notarile: si tratta delle ipoteche iscritte a favore delle banche e che si trovano a garantire un debito che è stato già estinto.

In questi casi, nonostante appunto la già avvenuta estinzione del credito garantito, l’ipoteca formalmente rimane iscritta e, per cancellarla occorreva necessariamente, fino appunto all’entrata in vigore del Bersani-bis, che la banca creditrice rilasciasse, mediante atto notarile, il proprio consenso alla cancellazione.

Attraverso questo decreto adesso è possibile e effettuare questa operazione attraverso la seguente procedura: la banca creditrice, avuta la notizia del credito ipotecario, deve, entro trenta giorni, comunicare tale avvenuta estinzione all’Ufficio dei Registri Immobiliari il quale poi provvede alla materiale cancellazione dell’ipoteca.

E’ possibile far ricorso a questa più breve alternativa quando:

a)

il creditore deve essere una «banca» (non è quindi possibile cancellare in via semplificata ipoteche iscritte a favore di enti diversi dalle banche o di persone fisiche);

b) si deve trattare di una ipoteca a garanzia del credito derivante da un «mutuo»;
c) si deve trattare della cancellazione di una ipoteca volontaria e quindi la procedura semplificata non può essere utilizzata per cancellare ipoteche legali, ipoteche giudiziali e, tanto meno, la trascrizione di pignoramenti, sequestri e domande giudiziali;
d) si deve trattare di una «cancellazione» e quindi la procedura semplificata non può essere utilizzata per altre formalità da compiersi nei Registri Immobiliari diverse dalla cancellazione, quali i frazionamenti, le restrizioni, le riduzioni, le quietanze, le erogazioni, eccetera.


Anche nel caso dei mutui estinti contestualmente alla vendita del bene ipotecato (utilizzando per il saldo della banca mutuante il prezzo che viene pagato dall’acquirente) c’è da immaginare che la procedura semplificata non sarà di facile utilizzo: sia per ragioni di garanzia di chi compra, sia per ragioni di garanzia della banca che eroga un mutuo all’acquirente del bene già ipotecato, c’è da credere che sarà difficile provvedere alla cancellazione della vecchia ipoteca in via semplificata.
 

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