Bozza del Decreto Legislativo per disciplinare la mediazione creditizia

 
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BOZZA DECRETO LEGISLATIVO CON DISPOSIZIONI PER L’ATTUAZIONE DELLA DELEGA PER DISCIPLINARE LA MEDIAZIONE CREDITIZIA

 

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fatto avere alle associazioni di categoria la bozza del decreto legislativo, recante le disposizioni di attuazione della delega di cui all’articolo 33 comma 1, lettera e), della legge 7 luglio 2009, n. 88, emanato per disciplinare il mondo della Mediazione Creditizia. Il decreto legislativo è stato approntato dalla V Direzione del Dipartimento del Tesoro, guidata da Giuseppe Maresca.

E’ proposta la nascita del Ruolo Unico nazionale per i mediatori creditizi. Sul tavolo del Parlamento la proposta di legge dell’on. Cosimo Ventucci del Popolo delle Libertà, che ha come obiettivo elevare il livello professionale degli operatori. Lo strumento ideato per raggiungerlo è l’organizzazione del Ruolo Unico nazionale, al quale si potrà accedere solo dopo avere frequentato un corso di preparazione e superato un apposito esame.

Agenti in attività finanziaria

Per gli agenti in attività finanziaria si conferma che è Agente il soggetto che promuove e conclude contratti relativi alla concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma o alla prestazione di servizi di pagamento, su mandato diretto di intermediari finanziari previsti dal Titolo V, istituti di pagamento o istituti di moneta elettronica.
Fermo restando quanto previsto ai sensi dell’articolo 30 del D.lgs. 24 febbraio 1998, n.58, si rinnova dicendo che “gli agenti in attività finanziaria possono svolgere attività di promozione e collocamento su mandato diretto di banche”.
L’esercizio professionale nei confronti del pubblico è riservato ai soggetti iscritti in un apposito elenco tenuto dall’Organismo (che viene istituito dall’articolo 128-septies).
L’iscrizione delle persone fisiche nell’elenco degli agenti in attività finanziaria è subordinata alla frequenza di un corso di formazione professionale nelle materie rilevanti nell’esercizio dell’agenzia e il possesso di un’adeguata conoscenza in materie giuridiche, economiche, finanziarie tecniche, accertato tramite il superamento della prova valutativa, indetta dall’Organismo.
Altra novità introdotta è l’aggiornamento professionale, anche attraverso la partecipazione a corsi di formazione, ai fini della permanenza nell’elenco.
Si legge anche che “gli agenti in attività finanziaria svolgono la loro attività su mandato di un solo intermediario e del relativo gruppo di appartenenza e operano esclusivamente per il tramite di persone fisiche iscritte nell’elenco”.
I requisiti per l’iscrizione nell’elenco degli agenti in attività finanziaria, oltre quello di cittadinanza, sono i requisiti di onorabilità e professionalità. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche i requisiti si applicano a coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo e, limitatamente ai requisiti di onorabilità, anche a coloro che detengono il controllo della società.
Si sancisce anche l’obbligo della stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile per i danni arrecati nell’esercizio dell’attività derivanti da “condotte proprie o di terzi del cui operato essi rispondono a norma di legge”.

Mediatori Creditizi

Per i Mediatori creditizi si conferma che è mediatore colui che mette in contatto determinate banche o intermediari finanziari, previsti dal Titolo V, con la potenziale clientela per la concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma. L’esercizio professionale nei confronti del pubblico dell’attività di mediatore creditizio è riservato ai soggetti iscritti in un apposito elenco tenuto dall’Organismo. Svolge la propria attività senza essere legato a nessuna delle parti da accordi di distribuzione o da altri rapporti che ne possano compromettere l’indipendenza, e risponde solidamente dei danni causati dalle persone fisiche, per il tramite delle quali opera, anche per le condotte penalmente sanzionate.
Ai mediatori inoltre “è vietato concludere contratti nonché effettuare, per conto di banche o di intermediari finanziari, l’erogazione di finanziamenti e ogni forma di pagamento o di incasso di denaro contante, di altri mezzi di pagamento o di titoli di credito. I mediatori creditizi possono raccogliere le richieste di finanziamento sottoscritte dai clienti, svolgere una propria istruttoria per conto dell’intermediario erogante e inoltrare tali richieste a quest’ultimo”.
Molto discusso è il comma 2 dello stesso articolo che recita: “Non costituisce mediazione creditizia la raccolta, nell’ambito della specifica attività svolta e strumentalmente ad essa, di richieste di finanziamento, effettuata sulla base di apposite convenzioni stipulate con banche e intermediari finanziari, da parte di: soggetti iscritti in ruoli, albi o elenchi, tenuti da pubbliche autorità, da ordini o da consigli professionali; fornitori di beni o servizi”.
Una delle innovazioni della riforma risiede nei requisiti per l’iscrizione nell’elenco dei Mediatori Creditizi che avranno la forma di società per azioni, di società in accomandita per azioni, di società a responsabilità limitata o di società cooperativa. I requisiti patrimoniali prevedono che il capitale sociale versato deve essere almeno pari a 120.000 euro. E’ inoltre prevista la sottoscrizione di una polizza di assicurazione, stipulata per l’attività svolta, con un massimale pari a 1.120.200,00 euro per ciascun sinistro e pari almeno a 1.680.300,00 euro all’anno globalmente per tutti i sinistri. Ma i massimali assicurativi e l’ammontare del capitale minimo possono essere modificati con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Sarà l’Unionecamere a gestire il ruolo, e definire le linee guida dell’esame. Mentre alle associazioni di categoria dei mediatori creditizi, più rappresentative a livello nazionale sarà assegnata una funzione di supporto a Unionecamere nella gestione del Ruolo unico nazionale e di organizzazione dei corsi di preparazione in collaborazione con le banche, le università e gli enti di formazione proposti. Anche per i mediatori creditizi, così come succede per gli agenti immobiliari si renderà obbligatoria la polizza per la responsabilità civile a copertura della responsabilità civile per danni cagionati alla clientela nell’esercizio della professione. Ciò rappresenta una valida risposta in tutti i casi in cui la capacità patrimoniale dell’operatore (persona fisica o giuridica) non è tale da costituire un’efficace garanzia per la eventuali pretese risarcitorie dei danneggiati. Tale obbligo, afferma una nota dell’onorevole Ventucci contribuirà a scoraggiare iniziative prive di un serio progetto imprenditoriale. Tra le novità di base vi è la volontà di determinare l’indipendenza dell’operatore creditizio dal sistema bancario. Infatti con il varo della nuova legge sarà proibito l’esercizio dell’attività di mediazione da parte di esponenti e di operatori del sistema bancario, con divieto alle banche stesse di partecipare al capitale delle società di mediazione creditizia o di avere propri rappresentanti negli organi amministrativi delle società stesse (consigli di amministrazione, consigli di gestione e di controllo). Il problema legato al conflitto d’interessi tra banche e società di gestione del risparmio è ormai alla ribalta del dibattito politico-finanziario da molto tempo, ed ora lo si ripropone anche nel campo creditizio affinchè non si verifichino gravi episodi quali quelli che hanno interessato il mercato del risparmio gestito negli ultimi anni (vicende Parmalat, Cirio, bond argentini, eccetera). Con la nuova regolamentazione lo Stato beneficerà dell’emersione di quella parte del mercato che oggi opera nella cosiddetta <zona grigia> vista l’assenza di regole e di attività di vigilanza sulla mediazione creditizia. Le stesse camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura godranno dei contributi relativi alle iscrizioni a corsi e ad esami e di tutte le quote di iscrizione al registro delle imprese degli operatori.


Organismo

L’Organismo che terrà gli elenchi avrà personalità giuridica ed ordinato in forma di associazione, e sarà composto da un rappresentante del Ministero dell’Economia e delle Finanze e da membri (da definire nel numero) scelti, all’interno delle categorie degli agenti in attività finanziaria, dei mediatori creditizi, delle banche, degli intermediari finanziari, degli istituti di pagamento e degli istituti di moneta elettronica, e tra persone dotate di comprovata competenza in materie finanziarie, economiche e giuridiche nonché di caratteristiche di indipendenza tale da assicurarne l’autonomia di giudizio. Inoltre l’Organismo svolge le funzioni di controllo sugli iscritti sia in fase preliminare sia in fase ispettiva. Organizza la prova valutativa volta ad accertare l’adeguatezza della professionalità dei soggetti ai quali si riferiscono i requisiti di professionalità ai fini dell’iscrizione negli elenchi di mediatori o agenti in attività finanziaria e cura l’aggiornamento professionale degli iscritti nell’elenco degli agenti in attività finanziaria.
L’Organismo dispone la cancellazione dagli elenchi nei casi di mancato pagamento dei contributi, perdita di uno dei requisiti richiesti per l’esercizio dell’attività, inattività protrattasi per oltre un anno, cessazione dell’attività, gravi o ripetute violazioni di norme legislative o amministrative che regolano l’attività, inosservanza degli obblighi di aggiornamento professionale.

La Banca d’Italia vigila sull’Organismo

Prova di accesso

L’Organismo indice con cadenza almeno annuale una prova valutativa volta ad accertare i requisiti di professionalità di coloro che richiedono l’iscrizione negli elenchi di agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi.
Gli iscritti negli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi sono tenuti all’aggiornamento professionale, l’Organismo organizza e stabilisce le modalità di partecipazione e svolgimento a corsi di formazione finalizzati all’aggiornamento professionale. I corsi di formazione, di durata complessiva non inferiore a 60 ore per biennio, sono tenuti da soggetti con esperienza almeno quinquennale nel settore della formazione in materie economiche, finanziarie, tecniche e giuridiche, rilevanti nell’esercizio dell’attività di agente in attività finanziaria e di mediatore creditizio.

Disciplina transitoria


I soggetti già iscritti nell’elenchi che hanno effettivamente svolto l’attività, per uno o più periodi di tempo complessivamente pari a tre anni nel quinquennio precedente la data di istanza di iscrizione nell’elenco, sono esonerati dal superamento della prova valutativa, e hanno sei mesi di tempo dalla costituzione dell’Organismo per chiedere l’iscrizione nei nuovi elenchi, previa presentazione della documentazione attestante il possesso dei requisiti.

fonte: www.simplybiz.net



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