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ASSOMEA sulla riforma dei
mediatori e degli agenti |
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CONSIDERAZIONI
DI ASSOMEA SULLA
RIFORMA DEI
MEDIATORI E
DEGLI AGENTI
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"La bozza del
decreto
legislativo
recante
disposizioni di
attuazione della
delega di cui
all’articolo 33
della legge 7
luglio 2009
n.88, resa
pubblica dal MEF
e quindi oggetto
di pubblica
consultazione,
ci fa
ritenere che si
è imboccata la
strada da noi
richiesta",
questa la
dichiarazione
dell'associazione
di categoria
Assomea.
"Già il testo in
prima stesura ci
aveva fatto
esprimere un
giudizio
positivo per la
squadra di
estensori
guidati dal Capo
dalla V
Direzione del
Dipartimento
Giuseppe Maresca;
questa seconda
bozza resa
pubblica,
recepisce alcune
preziose
indicazioni che
Assomea aveva
tempestivamente
fornito al
Ministero. del
Tesoro. In
quest’ultima
bozza all’art.2
– Disposizioni
di attuazione
dell’art.
128-quater del
d.l. n.385 del
1993 -, scompare
la possibilità
che possano
essere raccolte,
nell’ambito
della specifica
attività svolta
e
strumentalmente
ad essa,
richieste di
finanziamento
non costituendo
questa attività
mediazione
creditizia",
continua una
nota
dell'associazione.
“È stata una
nostra pressante
richiesta più
che motivata –
ha spiegato il
presidente di
Assomea
Eustacchio
Allegretti
-. In tal modo
si evita di
aprire le porte
del mercato a
soggetti che con
la scusa di
operare
all’interno di
una specifica
attività
sarebbero
completamente
fuori da ogni
controllo e dal
rispetto di
alcuna
disposizione,
compresa la
trasparenza
delle condizioni
contrattuali,
parte integrante
del Testo Unico
Bancario”.
“Da sempre
Assomea si è
battuta e si
batterà per
sottoporre al
mercato regole
certe – ha
proseguito il
presidente - che
vanno nella
direzione
auspicata dal
Parlamento
europeo e
recepite dal
nostro
Parlamento, di
una tutela dei
consumatori
anche attraverso
requisiti
professionali
sempre più
stringenti”.
“Ci auguriamo –
ha concluso
Allegretti - che
il MEF recepisca
le altre
indicazioni da
noi fornite onde
deliberare un
testo definitivo
in linea con le
esigenze del
mercato. Siamo
certi che anche
quanto esposto
nel testo
predisposto
dalla VI
Commissione
Finanze della
Camera
sul “credito al
consumo”, che
come
Associazione
abbiamo
contribuito a
realizzare, sarà
di ulteriore
indirizzo a
quanto il
Ministero andrà
a predisporre”.
fonte (SimplyBiz)
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