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Domande
e Risposte sui mutui |
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Ammortamento
E’ il processo di restituzione del
capitale preso in prestito mediante
il pagamento di rate periodiche
comprendenti una quota capitale e
una quota interessi.
Estinzione anticipata del
mutuo
E’ il pagamento totale o parziale
del debito residuo del mutuo prima
della scadenza. Dal 2007 non sono
dovute penali o, se dovute, lo sono
in misura ridotta rispetto a quanto
previsto nel contratto.
Euribor (Euro Interbank
Offered Rate)
E’ il tasso interbancario definito a
livello europeo, che può essere
utilizzato come riferimento per i
mutui a tasso variabile
IRS (Interest Rate Swap) o
Eurirs (Euro Interest Rate Swap)
E’ il parametro di riferimento
utilizzato per determinare il tasso
di interesse sui mutui a tasso
fisso. L’IRS è rilevabile sui
principali quotidiani.
TAEG (Tasso annuo effettivo
globale) o ISC (Indicatore sintetico
di costo)
E’ un indicatore sintetico del costo
totale del mutuo su base annua ed è
espresso in percentuale
sull’ammontare del finanziamento
concesso. Comprende il tasso di
interesse e altre voci di spesa, ad
esempio spese istruttoria della
pratica e di riscossione della rata.
Alcune spese non sono comprese, per
esempio quelle notarili.
Mutuo a tasso fisso
E’ il contratto di mutuo nel quale
il tasso di interesse rimane fisso
per tutta la durata del mutuo e
rimangono quindi fisse anche le
corrispondenti rate di ammortamento.
Il mutuo a tasso fisso dà la
certezza della misura del tasso (e
della rata) indipendentemente dalle
variazioni delle condizioni di
mercato.
Mutuo a tasso misto
E’ il contratto di mutuo nel quale
il tasso di interesse può passare da
fisso a variabile (o viceversa) a
scadenze fisse e/o a determinate
condizioni indicate nel contratto di
mutuo. Nel contratto di mutuo è
indicato se l’opzione può essere
esercitata dal cliente e in quali
modi. Il mutuo a tasso misto
consente di alternare, a tempi
prestabiliti contrattualmente, rate
determinate secondo un tasso fisso e
rate determinate secondo un tasso
variabile.
Mutuo a tasso variabile
E’ il contratto di mutuo nel quale
il tasso di interesse varia con
cadenze regolari in relazione
all’andamento di uno o più parametri
finanziari indicati nel contratto di
mutuo. Il mutuo a tasso variabile
consente di adeguare, tempo per
tempo, il tasso alle variazioni
delle condizioni di mercato.
Attenzione può essere
particolarmente rischioso perché la
rata può crescere anche di molto
rispetto a quella fissata al momento
della stipula a causa della crescita
dei tassi di mercato.
Piano di ammortamento
E’ il piano temporale di rimborso
del mutuo con l’indicazione alle
diverse scadenze delle singole rate
divise in quota capitale e quota
interesse, e del corrispondente
debito residuo.
Portabilità
E’ l’operazione che consente al
mutuatario di estinguere il proprio
mutuo accendendone uno nuovo presso
una banca diversa, con trasferimento
dell’ipoteca iscritta inizialmente a
garanzia del mutuo originario.
L’operazione è completamente
gratuita. Non si pagano penali di
estinzione, spese di istruttoria, di
perizie nonché i costi notarili.
Rata
Pagamento che il cliente effettua
periodicamente per la restituzione
del capitale preso a prestito
secondo cadenze stabilite
contrattualmente (mensili,
trimestrali, semestrali, annuali,
etc.). La rata è generalmente
composta da una quota capitale, cioè
una parte dell’importo prestato, e
da una quota interessi, costituita
dagli interessi dovuti alla banca
per il mutuo. Solo la quota capitale
serve a ridurre il debito residuo.
Rinegoziazione
E’ l’operazione con la quale sono
modificati uno o più elementi del
contratto originario, ad esempio la
durata del mutuo, il sistema di
indicizzazione, il parametro di
riferimento, lo spread o le
commissioni legate al mutuo. Come
nella portabilità, anche questa
operazione è completamente gratuita.
Si fa anche con una semplice
scrittura privata non autenticata.
Spread
E’ una componente aggiuntiva
(espressa in punti percentuali) del
tasso applicato che varia da una
banca all’altra e da un cliente
all’altro ed esprime il margine
applicato dalla banca. Sommata al
parametro di riferimento (Euribor o
Irs) determina il tasso d’interesse
applicato al mutuo.
Surroga
Consente alla nuova banca, sulla
base di un’operazione di portabilità
del mutuo, di subentrare nella
titolarità della garanzia ipotecaria
iscritta a favore della banca che ha
stipulato l’operazione di mutuo
originario.
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Glossario Mutui: |
-
Abi.
E' la sigla
dell'Associazione
bancaria italiana,
che raggruppa gli
istituti di credito
nel nostro Paese.
-
Abitazione
principale.
L’abitazione nella
quale viene eletta
la dimora abituale.
-
Acconto.
Qualunque somma
versata prima del
rogito, per la quale
non sia specificato
che si tratta di
caparra, è un
acconto, che va
semplicemente
scontato dal prezzo
globale pattuito e
va restituito
integralmente se
l'affare non viene
concluso.
-
Agente immobiliare.
Chi intermedia una
transazione di
vendita di una casa.
L'agente non deve
mai essere
proprietario
dell'immobile e deve
essere iscritto al
ruolo dei mediatori
tenuto presso le
camere di commercio.
-
Agibilità.
Per essere
abitabile, una casa
deve avere
determinate
caratteristiche di
altezza dei vani,
luminosità e
presenza di
finestre, che
vengono stabilite
dalle norme
edilizie. Il
certificato di
agibilità viene
rilasciato dal
Comune dopo i
controlli della Asl.
-
Ammortamento.
E' il processo di
restituzione
graduale del mutuo
mediante il
pagamento periodico
di rate comprendenti
una quota capitale e
una quota interessi.
La formula di
ammortamento
applicata più
frequentemente è
quella detta "alla
francese" (o "a
quota capitale
progressiva"): con
l'andare del tempo
la quota di
interessi decresce
progressivamente, la
quota che va a
rimborsare il debito
cresce ma, nel caso
almeno di un mutuo a
tasso fisso,
l'importo di rata
resta invariato.
-
CAP.
Un mutuo CAP (Capped
rate) è un
finanziamento a
tasso variabile per
il quale viene
stabilito una tasso
massimo che non
potrà mai essere
superato, anche se i
tassi di mercato
dovessero salire
oltre i limiti del
CAP.
-
Caparra.
E' la somma versata
da chi vuole
acquistare una casa
come anticipo sul
prezzo globale, ma
che impegna
reciprocamente
venditore e
acquirente. La
"caparra
confirmatoria"
(prevista dagli
articoli 1385 e 1386
del Codice civile),
se l'acquisto va a
monte perché il
compratore si
rifiuta di portarlo
a termine, resta al
venditore come
indennizzo. Se
invece è il
venditore a cambiare
idea, l'acquirente
mancato ha il
diritto alla
restituzione della
caparra raddoppiata.
La “caparra
penitenziale”, una
volta che viene
incassata (o resa
raddoppiata) a
seguito di
inadempimento,
blocca la
possibilità di
chiedere che il
contratto venga
eseguito, a
differenza della
“caparra
confirmatoria”.
-
Capitolato.
Descrizione precisa
e dettagliata dei
lavori da eseguire,
e del materiale
impiegato, che fa
parte integrante del
contratto d'appalto
con il quale viene
affidato a
un'impresa la
costruzione o i
lavori di
manutenzione o
ristrutturazione di
un immobile.
-
Catasto.
E' l'Ufficio
finanziario presso
il quale sono
custodite le mappe
catastali, sulle
quali si trovano le
planimetrie dei
fabbricati e le
mappe dei terreni.
-
Categoria catastale.
La categorie
catastali sono
cinque: A
(abitazioni), B
(edifici a uso
collettivo, come
caserme o scuole), C
(commerciali - come
box, negozi,
tettoie), D
(immobili
industriali), E
(immobili speciali).
In ogni categoria ci
sono più
distinzioni: fra le
abitazioni si
distinguono la A1
(lusso), A2
(civile), A3
(economica), A4
(popolare), A5
(ultrapopolare), A6
(case rurali), A7
(villini), A8
(ville), A9
(immobili storici).
Nel rogito è spesso
indicata in forma
abbreviata con "CAT
-
Classe.
Le classe catastali
sono in numero molto
variabile. A ogni
categoria catastale
(vedi) ne
corrispondono una
sola (unica) fino a
molte decine. E' un
ulteriore elemento
identificativo
dell'immobile, e
viene attribuito
dall'Ufficio tecnico
erariale. Nel rogito
è spesso abbreviata
con "CL".
-
Compromesso.
Contratto che
prevede la promessa
del venditore a
cedere l'immobile al
compratore a
determinate
condizioni.
-
Concessione
edilizia.
L'atto con cui il
Comune concede la
costruzione di un
immobile purché la
destinazione d'uso e
i volumi realizzati
rispettino gli
strumenti
urbanistici.
Qualsiasi difformità
dalla concessione
costituisce abuso
edilizio.
Un'abitazione con
abusi non sanati può
essere venduta ma il
venditore deve
dichiararlo nel
rogito.
-
Condono edilizio.
Se ci sono
difformità tra la
planimetria
originariamente
depositata in
catasto e quella
attuale vi sono due
possibilità: o si
tratta di semplici
irregolarità formali
sanabili con una
semplice
segnalazione in
catasto o invece si
tratta di
irregolarità
sostanziali, che
violando leggi e
regolamenti
urbanistici andavano
"sanate" mediante il
condono edilizio.
Non è possibile
vendere una casa non
condonata..
-
Conservatoria del
Registro.
Ufficio dove si
conservano e si
aggiornano i
documenti che
attestano i passaggi
di proprietà degli
immobili.
-
EURIBOR.
Tasso interbancario
di riferimento
diffuso giornalmente
dalla Federazione
Bancaria Europea
come media ponderata
dei tassi di
interesse ai quali
le Banche operanti
nell'Unione Europea
cedono i depositi in
prestito.
-
EURIRS.
Tasso interbancario
di riferimento
diffuso giornalmente
dalla Federazione
Bancaria Europea
pari ad una media
ponderata delle
quotazioni alle
quali le banche
operanti nell'Unione
Europea realizzano
l'Interest Rate
Swap. E' detto anche
IRS.
-
Evizione.
È una garanzia che è
opportuno menzionare
nel compromesso,
prima di versare la
caparra
confirmatoria: il
venditore garantisce
che l'immobile è di
proprietà esclusiva,
libero da vincoli,
trascrizioni e
iscrizioni
ipotecarie
pregiudizievoli. In
altre parole, egli
garantisce che
nessuno potrà
rivendicare con
successo la
proprietà del bene,
sottraendolo
all'acquirente. In
caso contrario il
venditore sarà
tenuto a restituire
il prezzo, gli
interessi e le spese
e a risarcire il
danno.
-
IBAN.
L'IBAN
(International Bank
Account Number) è il
codice
internazionale che
consente di
identificare, in
modo univoco, un
conto corrente
bancario. Tale
codice,
automaticamente
attribuito ad ogni
rapporto bancario,
indica il Paese
presso cui è
domiciliato il
conto, la banca e la
filiale della banca
dove il rapporto è
aperto nonché il
numero di conto
corrente. Il codice
IBAN italiano è
composto da 27
caratteri
alfanumerici: IT, 2
caratteri numerici
di controllo
internazionali, 1
carattere alfabetico
di controllo
nazionale (CIN), 5
caratteri numerici
per il codice ABI
(identificativo
della banca), 5
caratteri numerici
per il CAB
(identificativo
dello sportello), 12
caratteri
alfanumerici per il
numero di conto.
A partire dal 1°
gennaio 2008 anche
per i bonifici
nazionali è
diventato
obbligatorio
indicare il codice
IBAN.
-
Ici.
Imposta comunale
sugli immobili.
Viene pagata al
Comune in cui si
trova la casa con
aliquote che
variano, a seconda
della
destinazione
dell’immobile e
delle condizioni
socio-economiche del
proprietario, dal 2
al 9 per mille del
"valore catastale".
-
Imposte di
trasferimento.
Sono le imposte che
vanno pagate
all'atto della
compravendita:
registro (o Iva se a
vendere è
un'impresa), imposte
ipotecarie e
catastali, tutte a
carico del
compratore.
-
Ipoteca.
Garanzia a fronte
della quale viene
erogato un prestito.
Il creditore si
riserva di
incamerare il bene
ipotecato se il
debitore non paga le
rate alla scadenza.
Sul medesimo bene si
possono iscrivere
anche più ipoteche
per crediti diversi
e a ognuno di questi
viene assegnato un
numero d’ordine (il
grado di ipoteca).
Le banche in genere
accendono mutui solo
contro ipoteche di
primo grado.
-
Irpef.
Imposta sui redditi
delle persone
fisiche. Si paga sul
reddito
dell'immobile,
rappresentato dalla
rendita catastale o
dai canoni pattuiti
(anche se non
incassati) in caso
venga affittato.
Sull’abitazione
principale non si
paga Irpef. Se la
casa non è abitata
direttamente dal
proprietario o dai
suoi familiari, la
rendita è aumentata
di un terzo.
-
Isc.
(indicatore
sintetico di costo)
è, secondo l'Abi, il
primo parametro da
confrontare per
verificare la
convenienza di un
prodotto rispetto a
un'altro. Esprime,
in termini di
percentuale annua,
il costo totale
reale a carico del
cliente: comprende
cioè l'interesse
applicato, lo spread
e tutti gli oneri
legati
all'accensione e
gestione del mutuo
(tra cui anche il
costo per l'incasso
della rata). Sono
escluse dall'Isc le
spese relative alla
penale per
estinzione
anticipata (perché
riguarda solo chi
intende chiudere il
mutuo prima della
sua naturale
scadenza) e la
cancellazione
dell'ipoteca (costo
medio 80 euro).
Quando si chiede
alla banca il
prospetto
informativo sui
mutui, la banca ha
l'obbligo di
indicare anche
questo parametro
-
LTV.
L'LTV (Loan to Value)
indica il rapporto
percentuale tra
l'importo del mutuo
richiesto e il
valore di perizia
dell'immobile
ipotecato. Ad
esempio un mutuo di
80.000 euro per
acquistare un
immobile con valore
di perizia di
100.000 euro ha un
LTV dell'80%.
-
Massimale.
È la copertura
massima in denaro
garantita da una
polizza
assicurativa.
-
Mediatore
creditizio.
Il mediatore
creditizio è colui
che
professionalmente
oppure abitualmente
mette in relazione,
anche attraverso
attività di
consulenza, banche o
intermediari
finanziari con la
potenziale clientela
al fine della
concessione di
finanziamenti sotto
qualsiasi forma.
-
Mutuo a tasso fisso.
Il tasso d'interesse
rimane fisso per
tutta la durata del
mutuo. Il mutuo a
tasso fisso dà al
consumatore la
certezza della
misura del tasso
indipendentemente
dalle variazioni di
mercato. Questo
mutuo è indicato per
il cliente che
voglia conoscere,
fin dalla stipula
del contratto, gli
importi delle
singole rate a
scadere e
l'ammontare
complessivo del
debito (capitale e
interessi) da
restituire.
-
Mutuo a tasso misto.
Il tasso d'interesse
può passare da fisso
a variabile (o
viceversa) a
scadenze fisse e/o a
determinate
condizioni
specificatamente
indicate nel
contratto di mutuo.
Il mutuo a tasso
misto consente al
consumatore di
alternare a tempi
prestabiliti
contrattualmente gli
effetti del tasso
fisso e del tasso
variabile. Questo
mutuo è indicato per
il cliente che
preferisca non
prendere subito una
decisione definitiva
sul tipo di tasso.
-
Mutuo a tasso
variabile.
Il tasso d'interesse
varia in relazione
all'andamento di uno
o più parametri
specificatamente
indicati nel
contratto di mutuo.
Il mutuo a tasso
variabile consente
al consumatore di
corrispondere, tempo
per tempo, un tasso
in linea con le
variazioni di
mercato. Questo
mutuo è indicato per
il cliente che
preferisca rate di
mutuo variabili nel
corso della vita del
mutuo, in relazione
all'andamento dei
tassi di interesse
di mercato.
-
Mutuo a due tipi di
tasso.
Il capitale
finanziato è diviso
in due quote, di cui
una a tasso di
interesse fisso e
una a tasso
d'interesse
variabile. Il mutuo
a due tipi di tasso
offre al consumatore
una soluzione
intermedia tra tasso
fisso e tasso
variabile.
-
Mutuo chirografario.
Il mutuo
chirografario è una
forma di prestito,
senza ipoteca, con
durata dai 19 mesi
ai 5 anni,
utilizzabile per
qualsiasi tipo di
necessità che non
riguarda l'acquisto
di beni o servizi,
ad esempio spese di
manutenzione della
abitazione,
pagamento delle
imposte, acquisto di
un immobile od
altro.
Se utilizzato per la
ristrutturazione
prevede il vantaggio
fiscale della
detrazione di una
parte degli
interessi pagati
dalla dichiarazione
dei redditi.
-
Mutuo fondiario.
Il credito fondiario
ha per oggetto la
concessione, da
parte di banche, di
finanziamenti a
medio e lungo
termine, diretti
all'acquisto e
ristrutturazione di
immobili e garantiti
da ipoteca di primo
grado sugli stessi,
per un importo fino
all'80% del valore
dell'immobile.
-
Nuda proprietà.
Quanto resta del
diritto di proprietà
sull'immobile dopo
la cessione
dell'usufrutto. Il
nudo proprietario
non ha alcun diritto
sulla casa fino alla
scadenza
dell'usufrutto.
-
Permuta.
Quando consiste
nello scambio di
abitazioni tra due
proprietari si
pagano le imposte
solo sull'abitazione
di maggior valore.
-
Pertinenza.
Un bene che,
oggettivamente,
risulta legato a un
bene "principale" a
causa della sua
funzione accessoria,
anche se dotato di
autonoma rendita
catastale. E' il
caso di box o una
cantina che, già
nella costruzione
dell'edificio, erano
destinati a servire
un determinato
appartamento. Le
pertinenze ai fini
Irpef e imposte di
trasferimento godono
dello stesso
trattamento
applicato
all'immobile
principale. Quindi
se si acquista un
box di pertinenza a
una "prima casa" si
pagherà l'aliquota
ridotta.
-
Piano
d'ammortamento.
E' il piano di
rimborso del mutuo
con l'indicazione
della composizione
delle singole rate.
-
Preammortamento.
Periodo iniziale del
mutuo nel quale le
rate pagate sono
costituite dalla
sola quota
interessi.
-
Premio.
È la somma pagata
alla compagnia
assicurativa per
poter godere
dell'assicurazione
sottoscritta. Se il
premio è
"ricorrente"
l'assicurato paga la
sua polizza a
tranches (ad esempio
le polizze vita che
prevedono premi
annuali), se deve
essere pagato "in
unica soluzione"
invece va versata
subito l'intera
somma.
-
Prima casa.
Si chiama così,
anche se
erroneamente,
l'abitazione
posseduta da chi vi
risiede.
Tecnicamente è
l’abitazione
comprata con i
requisiti previsti
per ottenere le
agevolazioni
fiscali, e cioè:
1) Deve trattarsi,
per l'acquirente,
dell'unica casa
effettivamente di
proprietà nel Comune
in cui si trova
l'immobile. Il
limite vale anche
per le case
possedute, anche
solo in parte, in
comunione con il
coniuge o (sempre in
comunione) come
usufruttuario, nudo
proprietario,
titolare dei diritti
di uso o abitazione.
2) Bisogna avere la
residenza nel Comune
in cui si trova
l'immobile. Se non
si risiede ancora
nel comune in cui si
vuole effettuare
l'acquisto, bisogna
ottenere la
residenza entro 18
mesi. La casa però
può anche trovarsi
nel Comune in cui
l'acquirente svolge
la sua attività
principale. Se si
tratta di un
emigrato residente
all'estero, questi
vincoli non
esistono. Inoltre,
va bene anche il
Comune in cui si
trova la sede
dell'azienda da cui
dipende l'acquirente
quando è inviato
all'estero per
motivi di lavoro.
3) La casa non deve
appartenere alla
categoria
considerata "di
lusso", individuata
dal decreto
ministeriale del 2
agosto 1969.
-
Provvigione.
Percentuale che
spetta all'agente
immobiliare per la
sua mediazione.
-
Rata.
Pagamento che il
mutuatario effettua
periodicamente per
la restituzione del
mutuo secondo
cadenze stabilite
contrattualmente
(mensili,
trimestrali,
semestrali, annuali,
etc.). La rata è
composta da una
quota capitale, cioè
una parte
dell'importo
prestato, e da una
quota interessi,
relativa a una parte
degli interessi
dovuti alla banca
per il mutuo.
-
Rata costante.
La somma tra quota
capitale e quota
interessi rimane
uguale per tutta la
durata del mutuo.
-
Rata crescente.
La somma tra quota
capitale e quota
interessi cresce al
crescere del numero
delle rate pagate.
-
Rata decrescente.
La somma tra quota
capitale e quota
interessi decresce
al decrescere del
numero delle rate
pagate.
-
Registro.
L'imposta di
registro, a carico
dell'acquirente,
sulla base del
valore catastale
dell'immobile.
-
Rendita catastale.
Valore attribuito
dal Catasto a una
determinata unità
immobiliare, sulla
base della tariffa
d’estimo e del
numero di vani che
la compongono. E' la
base di calcolo per
le imposte che
gravano sulla casa.
La rendita
aggiornata del 5% e
moltiplicata per 110
diventa la base
imponibile sulla
quale si pagano le
imposte sulla
compravendita della
“prima casa”, per
120 se seconda casa.
Se al fabbricato il
Catasto non ha
ancora fornito la
rendita (ad esempio
perché si tratta di
una casa nuova) si
può ottenere
l'assegnazione di
una rendita
provvisoria,
compilando un
questionario e
presentandolo agli
uffici del Catasto
stesso.
-
Rimborso in un'unica
soluzione.
Le rate, tranne
l'ultima, sono
costituite dalla
sola quota
interessi. L'intero
capitale viene
restituito in
un'unica soluzione
alla scadenza del
contratto di mutuo
con l'ultima rata..
-
Rogito.
L'atto con cui il
notaio trasferisce
la proprietà
dell'immobile. Può
essere redatto sotto
forma di atto
pubblico o di
scrittura privata,
con firma
autenticata. La
parcella del notaio
è saldata sempre dal
compratore, che però
in genere ha il
diritto di scegliere
il professionista
cui rivolgersi.
-
Spread.
Maggiorazione
percentuale del
parametro di
riferimento di un
mutuo. Il parametro
(come l’Euribor) più
lo spread formano il
tasso.
-
Tariffa d’estimo.
E' il valore-base
attribuito al vano
per ogni categoria e
classe catastale. La
rendita di un
immobile è il
risultato della
moltiplicazione
della tariffa
d’estimo per i vani
che lo compongono.
-
Ufficio del
Registro.
Ufficio dove va
registrata la
costituzione di un
diritto reale e
l'iscrizione di
garanzie ipotecarie
su ogni tipo di
immobile.
-
Valore catastale.
Serve per il
pagamento di tutte
le imposte sulla
compravendita delle
abitazioni
(registro, Iva,
imposte ipotecarie e
catastali) e
dell'Ici, l'imposta
annuale che si paga
ai Comuni. Il valore
catastale è
costituito dalla
rendita catastale
aggiornata del 5% e
moltiplicata per 100
(ai fini Ici), per
110 (acquisto di
“prima casa”) e 120
(acquisto di
“seconda casa).
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